La coppia ai tempi del Covid-19

La coppia ai tempi del Covid-19

La coppia ai tempi del Covid-19

La crescita di una coppia scorre nell’alternanza di periodi di crisi e momenti di tranquillità e benessere. Le crisi sono i punti di snodo del suo ciclo vitale, passaggi di cambiamento evolutivo durante i quali la coppia deve adeguarsi a nuove esigenze e assolvere differenti ruoli e compiti, come ad esempio nella fase del matrimonio o della nascita di un figlio.

Questi eventi critici richiedono energie, risposte adattive sia personali, sociali ed un riuscito svincolo dalla propria famiglia di origine.
Sono vere sfide per la salute e il consolidarsi della relazione di coppia perché richiedono una rinegoziazione del patto implicito che ha unito i partners in un primo momento.

Questo accordo è per lo più costituito da elementi psichici inconsci, di idealizzazione dell’immagine di sé e dell’altro, utili alla riparazione di antichi bisogni profondi rimasti insoddisfatti con il genitore di sesso opposto nella propria storia di origine (Bowen, 1979).
Con il passere del tempo l’intensità del sentimento iniziale si attenua, la quotidianità porta a fare i conti con la realtà e la pretesa irreale di poter soddisfare i propri bisogni attraverso il compagno va incontro ad una forte disillusione e ad una inevitabile crisi.

Questo è il momento in cui si inseriscono incomprensioni, litigi, contrasti, il non riconoscersi e il non sentirsi capiti.
La coppia a questo punto può rompersi o fare un importante salto qualitativo in grado di far maturare il rapporto verso un’accettazione dell’altro nella sua individualità con pregi e difetti.
Quanto più nella coppia ci sono risorse di flessibilità e capacità di differenziazione, tanto più questo processo di crescita reciproca nel tempo sarà possibile.

Se a questo già difficile lavoro, aggiungiamo “stressors ambientali”, possibili problemi quotidiani ed eventi “paranormativi” ovvero imprevisti e catastrofici, possiamo immaginare a quante altre sollecitazioni faticose viene sottoposto il sistema di una coppia/famiglia.

In una condizione anomala come quella della pandemia che stiamo vivendo, in cui le coppie e le famiglie rinunciano a risorse importanti quali il lavoro, gli hobby, gli amici, l’istituzione scolastica, la delega ai nonni, l’impiego di baby sitter o l’aiuto dei vicini di casa, diventa una priorità pensare alla salute psicologica dei membri del nucleo dove tutto si concentra e si sovraccarica.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha causato una condizione di isolamento dei nuclei familiari e fratture considerevoli, soprattutto in quelle coppie già in crisi, costrette sotto lo stesso tetto o a distanza forzata per un periodo di tempo che sembra poi allungarsi giorno dopo giorno.

Fattori di protezione psicologica possono essere:

– se ci sono figli, alternare in maniera più dinamica possibile i compiti genitoriali tra madre e padre in modo da ricavare momenti di riposo ed evitare di sentirsi troppo appesantiti;

– sostenere e coltivare lo spazio del Noi coniugale, non solo genitoriale. Uno spazio e un tempo, anche minimo ma quotidiano, di intimità, intesa come dialogo e profonda condivisione emotiva reciproca, per non allontanarsi nello stress di una condizione di convivenza forzata o comunque di continue limitazioni che obbligano a modificare ruotines ed equilibri;

– ritagliarsi momenti di solitudine e di respiro anche stando in casa tutti insieme, per rimanere in contatto con se stessi, sentirsi integri e non in balia di coercizioni o di pensieri negativi.

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