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I pedofili prendono le foto dei bambini dai social network dei genitori. La ricerca dell'Australia's new Children's eSafety.

Per i genitori sono le foto dell'amore e dell'innocenza ma per un pedofilo sono un bottino ghiotto. E difatti circa la metà del materiale rinvenuto nei siti pedopornografici proviene dai social di papà e mamme che volevano semplicemente condividere un momento di gioia del loro bambino.

L'impressionante dato emerge da una ricerca della Australia's new Children's eSafety, l'organismo australiano che ha il compito di monitorare la sicurezza dei minori online. Dallo studio delle foto sequestrate nell'ambito delle ricerche di polizia contro la pedofilia sul web, dunque, è risultato che nel 50% dei casi si trattava di milioni di immagini di bambini che svolgono le normali attività quotidiane come nuotare, fare sport e nuotare. Foto che, agli occhi degli stessi genitori o dei loro amici, appaiono perfettamente innocue ma che nei dossier dei pedofili vengono sessualizzate con commenti irriferibili.

C'era una volta, un punto interrogativo. Era molto grazioso e, come tutti i punti interrogativi, aveva l'aria molto intelligente. Da un po' di tempo, però, girava per il paese sconsolato, amareggiato, deluso e depresso. Apparentemente, nessuno lo voleva più! Tutti ricorrevano, con sempre maggiore frequenza, al suo nemico...

“In tutti gli animali il movimento delle quattro membra si sviluppa uniformemente, mentre nell’uomo una coppia di membra si sviluppa in modo differente dall’altra e questo mostra chiaramente la loro funzione diversa: una, la funzione delle gambe; l’altra quella delle braccia. E’ evidente che lo sviluppo del passo e dell’equilibrio è talmente fisso in tutti gli uomini da poter essere considerato un fatto biologico.

Possiamo dire che, una volta nato, l’uomo camminerà e che tutti gli uomini useranno esattamente nello stesso modo i loro piedi, mentre invece non sappiamo che cosa farà il singolo uomo con le proprie mani.